Un ricordo di Petr Král

di Massimo Rizzante Petr Král è morto il 17 giugno 2020 a Praga, dove era nato nel 1941.  Dal 1968, allo scoppio della celebre Primavera di Praga, era vissuto a Parigi. Ed è lì che l’ho conosciuto negli anni Novanta per poi rivederlo in diverse occasioni in Italia, in Grecia, in Repubblica Ceca. Poi, nel…

L’arte segreta di diventare umani

di Massimo Rizzante La corsa è truccata E se avessimo puntato tutto sul cavallo sbagliato?  Voglio dire sull’uomo plasmato dalla scienza e dalla tecnica? Non abbiamo dato per scontate troppe cose?  E se ci fossimo sbagliati anche quando, non riconoscendo più nell’uomo che ci passa accanto nessun tratto distintivo, abbiamo cominciato per amore verso i…

Il romanzo è il simposio di tutte le arti.

Su tre romanzi di Ōe Kenzaburō di Massimo Rizzante 1 L’eco del paradiso (Jinsei no shinhseki, 1989) è uscito nel Belpaese ventisei anni dopo la sua edizione originale senza alcun clamore, in sordina. A conferma che la bellezza oggi passa del tutto inosservata e che il club dei romanzieri è sempre più ristretto. Diciamolo francamente: a chi…

Un Adamo fra le rovine

di Massimo Rizzante Nato sotto l’Impero asburgico nel 1893, Miloš Crnjanski, dopo aver combattuto nella prima guerra mondiale sul fronte galiziano-russo e su quello italiano entra in diplomazia. Nel 1940, ottenuti diversi incarichi in Portogallo, in Germania e in Italia,  decide di prolungare il suo esilio in Inghilterra. Tornerà a Belgrado, malgrado la sua avversione…

Il debutto di una società post-umana

di Massimo Rizzante Credo che chiunque in possesso di un minimo di sensibilità non avesse bisogno di una pandemia per comprendere come la sola religione che ci è rimasta è quella del progresso tecno-scientifico. Diciamo che la pandemia in corso ha accelerato la Storia, ovvero quel vicolo cieco in cui siamo entrati almeno dall’estate del…

Il romanzo a venire

di Massimo Rizzante 1. Sono molto legato a Ray Bradbury (1920-2012), l’autore di Fahrenheit 451 (1953). Le sue Cronache marziane (1950) è uno dei primi libri che ho letto. Avevo nove anni. Ricordo molto bene la breve epigrafe: «È una bella cosa riscoprire la meraviglia, diceva il filosofo. La tecnica ci fa ritornare all’infanzia». Bradbury…

La guerre et l’art. En lisant Jan Patočka

di Massimo Rizzante Une hérésie de plus Les penseurs du XX siècle à qui je reviens de temps en temps sont en ordre alphabétique: Anders, Castoriadis, Lasch, Patočka.  Ce sont quatre voix que j’aime entendre, qui me rendent chaque fois que je les étudie plus intelligent et qui m’aident à vivre. Elles ont en commun…

Gombrowicz o l’immaturità è il nostro destino

di Massimo Rizzante Il 24 luglio del 1969 moriva a Vence Witold Gombrowicz. E a Vence è seppellito. Dopo aver vissuto l’infanzia e l’adolescenza tra i possedimenti terrieri del padre e Varsavia (era nato nel 1904 a Maloszyce, a duecento chilometri dalla capitale) e aver pubblicato una raccolta di novelle, Ricordi del periodo della maturazione nel 1933…

José Saramago o prima le voci

di Massimo Rizzante Ho avuto la fortuna di incontrare José Saramago diverse volte tra il 1994 e il 2003. Ne è nato un lungo dialogo, tra Venezia, Parigi e la lontana Rejkyavík, rivisto dall’autore, tanto disponibile quanto scrupoloso in ogni cosa che scriveva. Saramago era dominato da una paziente responsabilità verso tutti coloro che lo…

Bibliomancia: Diálogos de la forma perdida

Por: Andrea M. Zárate Al encontrarse, dos mentes descubren ideas a las que no podrían llegar por separado, y este peculiar contacto también incide en la percepción del tiempo: lo que aquí se dice modifica el presente y le abre paso a las formas del futuro. “Prólogo. El taller del diálogo” en Diálogos de la forma…