Massimo Rizzante. Non siamo gli ultimi

“¿Qué tipo de mundo es uno devorado por el presente? ¿Qué vida se puede vivir sin verdaderos maestros? ¿Cómo vivir en el caos sin la ilusión artística? Los que pensamos que sin puertas hacia el pasado y el futuro, sin maestros y sin arte la vida es algo como una colonia penitenciaria nos reconoceremos en los diálogos del escritor italiano Massimo Rizzante, un maestro secreto de la sensatez y el entusiasmo. Un pensamiento imprescindible para los que no quieren ser los últimos de una especie que confiaba en el arte. A partir del encuentro con un amigo en el sureste español (Almería y Granada), de las conversaciones y paseos entre los dos, acompañado de pasajes de su propia obra, nos acercamos a un pensamiento emocionante e irónico, pesimista pero luminoso.” Miguel Gallego

L’antidoto al male è leggere Flaubert

di Juan Goytisolo Diceva Borges, il miglior lettore moderno delle Mille e una notte: «Non c’è atto che non sia la coronazione di una serie infinita di cause e l’origine di una serie infinita di effetti», ed è una riflessione che abbraccia sia il mondo letterario che quello reale. Per fare un esempio recente, senza…

Danilo Kiš, lettera a un amore mai nato

di Massimo Rizzante A Danilo Kiš sarebbe piaciuta una biografia ridotta a voce enciclopedica. Se non altro perché, nel 1973, dopo la pubblicazione di “Clessidra” aveva eletto questo principio di condensazione della materia romanzesca a ideale letterario. E allora per raccontare la vita dello scrittore serbo che oggi avrebbe ottant’anni si potrebbe procedere così: Danilo…

¿Dejarías que tu abuela saliera con un Stone?

di Juan Villoro (Questo articolo è stato pubblicato su EL PAIS il 21 novembre 2015) Los Roling Stones regresarán a América Latina en 2016 en un intenso espectáculo geriátrico. Sus conciertos son como una invitación a la Última Cena, la oportunidad de decirle adiós a los profetas. Si a los 40 años Mick Jagger parecía…

Le lezioni messicane del Calvino filosofo

di Massimo Rizzante Di stanza a Città del Messico per un mese. Abito per un po’ nella Casa Refugio Chitlatépetl, tra Condesa e Hipódromo, quartieri sicuri e ricchi della capitale. Basta uscire in strada e osservare il passo tranquillo dei cani d’alto bordo e dei loro padroni. Dopo qualche giorno decido di andare a Tula,…